Biografia di Isaac del Toro

Origini e infanzia in Messico

Isaac Del Toro nasce il 27 novembre 2003 a Ensenada, nella Baja California (Messico), e cresce in una famiglia appassionata di ciclismo. Il padre, José del Toro, è un ex ciclista, e anche altri membri della famiglia partecipano a gare locali. La passione per la bici è dunque di casa.

Fin da piccolo, Isaac è incuriosito dalle foto di famiglia in bicicletta e chiede di provare. Inizia con la mountain bike, poi ciclocross e infine strada. Il suo primo allenatore, José Ascensión “Don Chon” Acevedo, lo accompagna agli allenamenti tre volte a settimana insieme al fratello minore. Dopo ogni uscita, una ricompensa: popcorn e sorrisi.

Il soprannome “Torito” – piccolo toro – nasce in questi anni. Sempre sorridente, energico e curioso, Isaac si distingue anche a scuola. I suoi genitori lo sostengono in tutto, nonostante le difficoltà economiche. A 14 anni chiede di poter “provare davvero” con il ciclismo. La famiglia accetta, e da quel momento inizia una lunga strada fatta di impegno e sacrificio.

Caduta, sacrifici e rinascita

Gli anni dell’adolescenza non sono facili. Isaac e la sua famiglia affrontano enormi sacrifici: nessun supporto federale, solo risorse familiari per bici, viaggi, attrezzatura e cure. Durante la crescita, Isaac soffre anche di osteoporosi e altre carenze nutritive dovute agli sforzi e alle difficoltà economiche.

Nel 2022, durante la Tour de l’Avenir, una grave caduta gli provoca la frattura del femore e una lesione all’arteria femorale. È un momento critico: ricovero, riabilitazione lunga, carriera a rischio. Ma Isaac non si arrende. Chiede ai genitori di concedergli “un ultimo anno per provarci davvero”. E nel 2023, torna in gara più determinato che mai.

Quell’anno diventa il punto di svolta. Dopo ottimi piazzamenti alla Course de la Paix, al Sibiu Tour e al Giro della Valle d’Aosta, il 25 agosto 2023 vince la 6ª tappa del Tour de l’Avenir e, con un’incredibile rimonta, conquista anche la classifica generale. È il primo messicano nella storia a vincere questa corsa e il primo a trionfare in tutte le classifiche: generale, punti, montagna e giovani.

Il salto nel professionismo

Dopo il trionfo al Tour de l’Avenir, Isaac firma con l’UAE Team Emirates per il 2024. Diventa il primo ciclista messicano nel WorldTour moderno. Il team lo accoglie come un talento da far crescere gradualmente, senza pressioni. Al ritiro invernale con Almeida, Ayuso e Pogačar, inizia il suo percorso tra i grandi.

Il debutto è subito sorprendente: alla seconda gara da professionista, vince la 2ª tappa del Tour Down Under in Australia. Conclude 3º in classifica generale e vince la maglia giovani. Seguono ottime prestazioni a Tirreno-Adriatico (4º assoluto, 2º giovani dietro Vingegaard), alla Vuelta al País Vasco (7º) e alla Vuelta a España, dove completa le tre settimane da gregario e ottiene il premio combattività nella 19ª tappa.

Ai Mondiali Under-23 di Zurigo, è 6º nella prova in linea e 12º a cronometro – miglior risultato messicano di sempre. Il 2024 si chiude con 1 vittoria, diversi podi, esperienza accumulata e una crescita costante. Del Toro ha dimostrato di essere pronto per molto di più.

Consacrazione al Giro d’Italia 2025

Il 2025 inizia forte: 2º alla Clásica Jaén, 7º a Murcia. Ma è alla Milano-Torino che esplode: Del Toro vince in solitaria ed entra nella storia come primo messicano a vincere la corsa più antica del calendario. Alla Milano-Sanremo è 13º all’esordio in un Monumento.

Selezionato per il Giro d’Italia, stupisce il mondo: nella 9ª tappa sterrata entra in fuga, arriva 2º e prende la Maglia Rosa. La difende per 11 giorni, conquista una vittoria leggendaria a Bormio e diventa simbolo del Giro. Cede il primato solo alla penultima tappa e chiude 2º in classifica generale, primo messicano con Maglia Bianca di miglior giovane.

Del Toro diventa una star anche in Italia. I tifosi lo adorano, la stampa lo elogia. A soli 21 anni è già sul podio di un Grande Giro – e il futuro è tutto da scrivere.

Dominio nelle classiche e premi nazionali

Dopo il Giro, Isaac continua a vincere: domina il Giro d’Austria (3 tappe + classifica generale), poi conquista il Giro di Burgos. Ai Mondiali di Kigali è 5º nella cronometro élite e 7º nella prova in linea – risultati storici per il Messico.

Nel finale di stagione trionfa in Italia: vince GP Larciano, Giro di Toscana, Coppa Sabatini, Trofeo Matteotti, Giro dell’Emilia, Gran Piemonte e Giro del Veneto. Alla Lombardia chiude 5º lavorando per Pogačar. Rientra in Messico e conquista il titolo nazionale a cronometro e su strada a Ensenada.

Chiude il 2025 con 18 vittorie stagionali, il Premio Nazionale dello Sport messicano e il 4º posto nel ranking UCI. A soli 22 anni, Isaac del Toro è ormai una stella globale. La sua storia è solo all’inizio, ma ha già scritto la leggenda del ciclismo messicano.